A Lucca, al Teatro di San Girolamo , Venerdì 29 febbraio abbiamo potuto assistere alla seconda serata del Premio Lucca Jazz Donna per band emergenti con il secondo gruppo selezionato: il “Marta Capponi Quartet” con una Marta Capponi (voce) davvero ispirata, che ha cantato con eleganza e raffinatezza, offrendo composizioni originali particolarmente interessanti ed arrangiamenti di gran pregio, anche nelle interpretazioni di standards.Un'esecuzione accattivante,ricca di colori emotivi,di sfumature ed accènti degni di una grande professionista.Tutto il gruppo,coeso, ha vissuto con naturalezza una fresca "complicità", capace di regalarci autentiche e vibranti emozioni.Marco Bonini (chitarra) merita, (a quel che ho capito non solo a mio avviso) una menzione particolare per le preziose performances solistiche,sempre di ottima qualità,tecnica ed espressiva.Ma ci piace sottolineare anche il buon lavoro, attento e partecipato di Riccardo Gola (contrabbasso) ed Emiliano Caroselli (batteria),sezione ritmica sempre preziosamente "in campana". Il secondo set, con “Last of the Red Hot Mama's - Sweet Georgia Brown Quartet” ha regalato la "straripante" energia comunicativa e canora dell'esperta cantante di colore Sweet Georgia Brown, che ha letteralmente trascinato e stimolato continuamente la band ed il pubblico, con l'impeto e la prorompenza di un vulcano in eruzione. Un grande e navigato "animale da palcoscenico",capace d'ironia, gioco ed autoironia, che unite ad una grinta espressiva tra le più incisive del panorama Blues-Jazz del momento, ha saputo aumentare il battito cardiaco al pubblico lucchese, che in piedi, danzando e battendo le mani, ha partecipato con passione.Con Sweet Georgia Brown un bel gruppo nostrano che ha saputo condividere la pregnante energia musicale della leader,con l'inossidabile ed imperscrutabile Antonello Vannucchi (organo hammond), un gradevolissimo e pimpante Silvano Chimenti (chitarra), Andrea Cozzani (basso elettrico) che ha sostituito con successo Federico Pietroni ed il navigato Angelo Ferrua (batteria), solitamente raffinato ed elegante interprete, ma sorprendentemente e felicemente calato nel ruolo di energico e pirotecnico performer.
Sabato 1 marzo ,sempre al Teatro di San Girolamo, terzo gruppo in finale per il Premio Lucca Jazz Donna con il “Freedom Voice Trance Ensamble”: Nicoletta Nardi (voce-composizione-arrangiamenti),Marta Raviglia (voce), Giovanna Rapisardi (voce), Domenico Sanna (pianoforte/tastiere), Pietro Casadei (basso), Mattia Di Cretico (batteria). Un gruppo davvero ben assortito, dalle voci ben espresse coralmente e con una gradevole ed evocativa presenza scenica.Molto interessanti sia le interpretazioni sia le proposte originali,eseguite sempre con un taglio originale e godibile. Valido anche il gruppo dei musicisti, che si è sempre "ben sposato" con l'ensemble vocale. Nel secondo set si è esibito il Carla Marciano Quartet “Change of Mood”. La grande sassofonista campana Carla Marciano (sax alto e sopranino), è tornata ad infuocare di note il palco del San Girolamo dopo la sua performance di tre anni fà,per la quale ebbi a soprannominarla Carla "Uragano" Marciano, e che continuo affettuosamente a definire tale: uno straordinario "Uragano" di energia musicale, che trova nel profondo di se stessa le più vibranti intuizioni musicali abbinate ad una incredibile potenza e capacità espressiva. Un corpo esile ma un'anima "che fà per due" e che riesce a trovare le vie più imprevedibili per arrivare ad esprimere musica di altissimo livello, sia tecnico che comunicativo. Per me,in definitiva e senza ombra di dubbio,la più grande sassofonista donna di tutta la storia del Jazz italiano. A condividere con lei lo show di Lucca Jazz Donna, i grandi,consolidati suoi compagni d'"avventura", con i quali il feeling è talmente evidente da rimanerne incantati. I musicisti si "trovano" e si "sentono" con una splendida e naturale complicità capace di mantenere però fresca ed imprevedibile ogni performance.Cito quindi con grande senso di apprezzamento e stima Alessandro La Corte (pianoforte), Aldo Vigorito (contrabbasso) , entrambi speciali accompagnatori ma anche grandi performers,eleganti ma anche incisivi,sempre in continua crescita, e Gaetano Fasano (batteria), quest'ultimo protagonista di una travolgente performace solistica che ha saputo elettrizzare il pubblico. Festoso finale con la premiazione del "PREMIO LUCCA JAZZ DONNA", che ha visto la vittoria della cantante MARTA CAPPONI ed al suo Quartet, per i quali il premio consisterà nella pubblicazione di un CD.
Una serata davvero piacevole ed esaltante,che ha confermato la freschezza e la vitalità del Jazz italiano al femminile e le oculate e felici scelte dell'Organizzazione.
Bruno Pollacci - "Animajazz"